Siti web per settore · Aziende industriali
Sito web per aziende industriali
Nel B2B a decidere sono in tre: buyer, ufficio tecnico e acquisti. Ti facciamo un sito che risponde a ciascuno, con una pagina per ogni prodotto, lavorazione e settore servito.
Le pagine che non possono mancare
Ogni pagina ha un compito: farti trovare su Google da chi cerca quel servizio, oppure farti contattare.
Una pagina per prodotto o lavorazione
Materiali, misure, quantità minime, tempi indicativi. Le schede tecniche restano scaricabili, ma accanto a una pagina che Google può mostrare.
Settori serviti
Una pagina per ogni settore a cui vendi, come alimentare, farmaceutico o energia, con i problemi che risolvi per chi lavora in quel campo.
Certificazioni e qualità
Per ogni norma, cosa cambia per chi compra da te: controlli, tracciabilità, documenti. E il certificato aggiornato da scaricare.
Reparto e capacità produttiva
Macchine, superfici, volumi gestibili, foto vere del reparto: quello che l'ufficio acquisti controlla prima di qualificare un fornitore nuovo.
Richiesta d'offerta
Un modulo che accetta disegni e capitolati in allegato e chiede solo i dati che servono per quotare.
Azienda e referenti
Chi siete, da quando, dove si trova lo stabilimento e chi risponde per vendite, questioni tecniche e amministrazione.
Il tuo sito lo leggono in tre, e lo inoltrano
In un’azienda cliente la scelta di un fornitore nuovo raramente è di una persona sola. Il buyer cerca alternative quando il fornitore attuale è in ritardo, costa troppo o chiude una linea. L’ufficio tecnico deve capire se sai fare quel componente, con quel materiale, in quelle quantità. Acquisti e qualità vogliono i documenti per qualificarti: certificazioni, dati aziendali, referenti.
Spesso il primo contatto con la tua azienda è un link. Il buyer trova la tua pagina, la inoltra ai colleghi con scritto “guardate se fa al caso nostro”, e la decisione si sposta in una riunione a cui non partecipi. Il sito deve reggere quella riunione da solo. Ognuno deve trovare la sua risposta senza telefonarti: il tecnico i dati, il buyer tempi e lotti, la qualità i certificati.
Cosa cerca su Google chi compra per un’azienda
Chi cerca un fornitore industriale scrive il prodotto, spesso insieme a una caratteristica tecnica o a un settore: “stampaggio plastica a iniezione per il medicale”, “guarnizioni in silicone per uso alimentare”, “scambiatori di calore a piastre su misura”, “verniciatura a polvere conto terzi”, “quadri elettrici per impianti di depurazione”. Sono ricerche lunghe e precise, fatte da chi sa già cosa gli serve.
Un sito aziendale B2B che vuole comparire lì deve avere pagine che parlino di una cosa sola. Una per ogni famiglia di prodotti o lavorazione, con materiali, dimensioni, quantità minime e tempi indicativi. Una per ogni settore servito, che spiega quali problemi risolvi in quel campo: igiene per l’alimentare, tracciabilità per il farmaceutico, resistenza agli agenti atmosferici per l’edilizia. Le schede tecniche restano, da scaricare, ma stanno accanto a una pagina vera: Google legge la pagina, il tecnico scarica la scheda.
Cosa deve fare il sito per farti arrivare una richiesta
Nel B2B una richiesta d’offerta ha spesso un allegato: un disegno, un capitolato, la foto del pezzo da sostituire. Il modulo deve accettarlo e chiedere solo quello che serve per quotare: materiale, quantità, data di consegna desiderata. Accanto, i contatti diretti per area: chi risponde per le offerte, chi per le questioni tecniche, chi per l’amministrazione. Chi ha un dubbio di fattibilità vuole parlare con un tecnico, non con un centralino.
Le certificazioni meritano una pagina vera, non un logo nel piè di pagina. Le foto devono essere del tuo reparto e leggere, così la pagina si apre in meno di un secondo anche sul telefono di un buyer in trasferta.
Se vendi all’estero, o vuoi farlo, ti consigliamo di valutare una versione in inglese almeno delle pagine principali, scritta con la terminologia del tuo settore. È una scelta da fare insieme, separata dal sito di base.
Quando conviene rifare il sito aziendale
Il segnale più chiaro è la distanza tra l’azienda e il suo sito. Avete aggiunto una linea di produzione, ottenuto una certificazione, iniziato a lavorare per un settore nuovo, e online non ce n’è traccia. Oppure il sito c’è, ma è lento e dal telefono non si legge: la guida sul sito lento spiega cosa lo frena e quanti contatti può costare. Un altro segnale: le richieste arrivano solo da chi vi conosce già, mai da Google.
Il cambio di sito non cancella quello che funziona. Le pagine che oggi ricevono visite non spariscono: ogni vecchio indirizzo viene rimandato a quello nuovo con un redirect 301, un rinvio permanente che Google segue. Dalla prima videochiamata alla bozza passano 72 ore, e il sito è online in 7–14 giorni. Ogni fase, dalla raccolta del materiale tecnico al lancio, è descritta nel metodo.
Il metodo Razzo
Come lavoriamo
Analisi gratuita in 24 ore, bozza in 72 ore, online in 7–14 giorni. Poi il Boost ogni mese.
Fase 1 · 7–14 giorni
Lo facciamo Smart
Riscriviamo il sito a codice, da zero. Niente template, niente plugin: si apre in meno di 1 secondo anche dal telefono.
- Design su misura, nello stile della tua attività
- Codice pulito che Google legge al primo colpo
- Redirect dalle vecchie pagine: non perdi posizioni
Fase 2 · dal lancio
Lo facciamo rendere
Un sito bello che non porta clienti è un costo. Ogni pagina ha un compito: farti chiamare, scrivere o chiedere un preventivo.
- Una pagina per ogni servizio e ogni zona che servi
- Moduli, WhatsApp e chiamata a portata di pollice
- Misuriamo ogni richiesta che arriva
Fase 3 · ogni mese
Poi il Boost
Il lancio è l’inizio. Con il Boost lavoriamo sul sito ogni mese per farlo salire su Google e portarti più richieste.
- Nuove pagine e contenuti pensati per chi cerca
- Google Business e SEO locale
- Report mensile chiaro, con i numeri veri
Domande frequenti: aziende industriali
Abbiamo centinaia di articoli a catalogo: servono centinaia di pagine?
No. Le pagine vere servono per le famiglie di prodotto e le lavorazioni che i clienti cercano. I singoli articoli restano nelle schede tecniche scaricabili, collegate alla pagina della loro famiglia.
Conviene fare il sito anche in inglese?
Se vendi all'estero, o vuoi farlo, ti consigliamo di valutarlo partendo dalle pagine dei prodotti principali. Va scritto per chi compra nel tuo settore, non tradotto in automatico. Ne parliamo a parte, perché non fa parte del sito di base.
Lavoriamo su disegno del cliente e non possiamo mostrare i pezzi: come facciamo?
Mostri le capacità, non i progetti: materiali, dimensioni, tolleranze, settori. Foto di campioni generici e del reparto bastano a far capire cosa sai fare, senza esporre il lavoro dei clienti.
Come arrivano le richieste d'offerta?
Dal modulo, con gli allegati, nella casella email che scegli tu. Il modulo chiede subito di che si tratta, per esempio un pezzo nuovo, un ricambio o una lavorazione su disegno, così chi legge sa da dove partire.
Siti web per altri settori
Lavoriamo con attività di ogni tipo, in tutta Italia. Leggi anche come funziona il rifacimento sito web.
Il tuo sito è vecchio?
Mandaci l’indirizzo. Entro 24 ore ti diciamo quanto è lento, cosa perde su Google e come lo rifaremmo.