Rifare un sito web in Italia costa, come ordine di grandezza, da qualche centinaio di euro l’anno con un builder fai da te fino a oltre 20.000 € per un progetto enterprise. Per un sito aziendale di 5–15 pagine, i preventivi di freelance e agenzie stanno di solito tra 1.000 € e 8.000 €. A spostare il prezzo sono soprattutto quattro cose: quante pagine servono, chi scrive i testi, quali funzioni extra vuoi e se c’è da proteggere il posizionamento del vecchio sito.
Qui sotto trovi le fasce di mercato, le spese che paghi ogni anno, i costi che nessuno mette nel preventivo e una checklist per confrontare due offerte.
Le fasce di prezzo, in breve
Prima una precisazione onesta. Non esiste un listino ufficiale del mercato italiano. Le cifre qui sotto sono ordini di grandezza: servono a capire in che zona ti trovi, non a giudicare un preventivo al centesimo. Sono tutte IVA esclusa.
| Chi lo fa | Ordine di grandezza | Cosa ottieni di solito | Attenzione a |
|---|---|---|---|
| Builder o fai da te | 100–500 € l’anno di abbonamento, più il tuo tempo | Un modello pronto da riempire | Ore di lavoro tue, limiti di velocità e di personalizzazione |
| Freelance | 500–3.000 € | Un sito vetrina su un tema WordPress o simile | Chi segue il sito dopo il lancio |
| Agenzia | 2.000–10.000 € | Progetto, grafica, testi, impostazioni di base per Google | Riunioni, tempi lunghi, modifiche fatturate come extra |
| Progetto enterprise | da 20.000 € in su | Integrazioni con gestionali, più lingue, un team dedicato | Tempi che si contano in mesi |
Builder e fai da te
Wix, Squarespace e simili ti danno un modello pronto da riempire, in cambio di un abbonamento mensile. Sembra la strada più economica. Il conto vero però è il tuo tempo: se ci metti 30 ore e il tuo tempo vale 40 € l’ora, il sito “quasi gratis” ti è costato 1.200 €.
C’è anche un limite meno visibile. Il sito vive dentro la piattaforma: di solito non puoi portarlo altrove, e se smetti di pagare si spegne. Per un’attività che vuole farsi trovare su Google, un modello uguale a migliaia di altri raramente basta.
Freelance
È la fascia più larga, perché dentro c’è di tutto: da chi monta un tema già pronto in un fine settimana al professionista con dieci anni di lavori alle spalle. A parità di prezzo, la qualità può cambiare molto.
La domanda da fare è una: chi segue il sito dopo il lancio? Se il freelance cambia lavoro o sparisce, ti serve qualcuno che sappia rimetterci le mani.
Agenzia
In un’agenzia lavorano più persone: chi gestisce il progetto, chi disegna, chi scrive il codice, a volte chi scrive i testi. Paghi anche il coordinamento. In cambio, di solito, hai un processo più ordinato e qualcuno che risponde al telefono.
Il rischio è l’opposto del freelance. Tante riunioni, tempi che si allungano e ogni modifica che diventa una voce in più.
Progetti enterprise
Qui parliamo di e-commerce con migliaia di prodotti, siti in più lingue, collegamenti con gestionali e CRM (il programma dove tieni i contatti dei clienti), requisiti di sicurezza da grande azienda. I tempi si contano in mesi. Se sei una piccola o media impresa con un sito vetrina, questa fascia non ti riguarda.
Cosa fa salire (o scendere) il prezzo
Due siti con lo stesso numero di pagine possono avere preventivi molto lontani. Ecco le voci che pesano di più.
Il numero di pagine
Ogni pagina fatta bene ha un testo, una struttura, delle immagini, un titolo e una descrizione per Google. Cinque pagine e venticinque pagine non sono lo stesso lavoro. Le pagine che portano più contatti sono quelle dedicate a un singolo servizio o a una singola città: sono anche quelle che fanno crescere il preventivo.
I testi
Se i testi li porti tu, il prezzo scende. Se li deve scrivere qualcun altro, sale: un testo che convince un cliente e si fa trovare su Google richiede ore, non minuti. C’è una via di mezzo: tenere i testi del vecchio sito che già portano traffico e riscrivere solo il resto.
Le foto
Le foto d’archivio costano poco, ma si vedono su mille altri siti. Un servizio fotografico della tua attività, del tuo team e dei tuoi lavori è una voce a parte. Però rende il sito riconoscibile, e spesso è la spesa che fa più differenza a parità di grafica.
Le funzioni extra
Prenotazioni online, preventivatore, area clienti, catalogo con i filtri, pagamento online, collegamento con il tuo gestionale. Ognuna è un piccolo progetto dentro il progetto, con i suoi test e la sua manutenzione. Prima di chiederle, chiediti quante richieste in più porteranno davvero.
La migrazione SEO
Se il vecchio sito ha pagine che compaiono su Google, vanno collegate una per una alle pagine nuove con un redirect 301: un rinvio permanente che dice a Google “questa pagina ora sta qui”. È il lavoro che protegge il posizionamento che hai già. Con 30 pagine è una mappa che si fa in poche ore; con 3.000 diventa un progetto a sé. Trovi la procedura completa nella guida su come rifare il sito senza perdere posizionamento.
Il multilingua
Ogni lingua in più moltiplica testi, pagine e controlli. Servono traduzioni fatte da persone, non solo da un traduttore automatico. E servono le indicazioni tecniche che dicono a Google quale versione mostrare a chi (si chiamano hreflang). Una seconda lingua non costa il doppio, ma non costa nemmeno poco.
Cosa fa scendere il prezzo
- Testi e foto pronti prima di iniziare.
- Un elenco chiaro delle pagine, deciso all’inizio e non cambiato a metà.
- Una sola persona che approva, e approva in fretta.
- Poche funzioni extra: solo quelle che portano clienti.
I costi ricorrenti: quello che paghi ogni anno
Il preventivo racconta il primo giorno. Il sito però vive per anni, e ogni anno ha le sue spese. Anche queste sono fasce indicative.
| Voce | Ordine di grandezza | Note |
|---|---|---|
| Dominio .it | 10–30 € l’anno | Deve essere intestato a te, sempre |
| Hosting | da pochi euro a qualche decina al mese | È lo spazio sul server dove vive il sito. Un sito leggero chiede poche risorse, un WordPress pesante ne chiede di più |
| Manutenzione | 30–150 € al mese | Aggiornamenti, copie di sicurezza, controlli |
| Plugin e licenze | 50–300 € l’anno ciascuno | Componenti aggiuntivi per moduli, grafica, SEO, backup |
| Email professionale | qualche euro al mese per casella | Spesso è separata dall’hosting |
| Certificato HTTPS | di solito 0 € | Molti hosting lo includono gratis |
La differenza più grande la fa la tecnologia. Un sito WordPress vive di plugin: ognuno va aggiornato, alcuni si pagano ogni anno, e ogni aggiornamento può rompere qualcosa. Un sito scritto a codice e pubblicato come pagine statiche non ha plugin da rinnovare e chiede molta meno manutenzione. Trovi il confronto completo nella guida WordPress o sito a codice.
Confronta i preventivi sul totale a 3 anni, non sul prezzo del primo giorno. Somma realizzazione, hosting, manutenzione e licenze: è lì che due offerte simili smettono di esserlo.
I costi nascosti di un sito economico
Un sito che costa poco all’inizio può costare molto dopo. Non succede sempre, ma succede abbastanza spesso da metterlo in conto.
Un sito lento ti fa perdere clienti
Google misura quanto è piacevole aprire una pagina con tre indicatori, i Core Web Vitals. Per essere nella fascia buona, il contenuto principale deve comparire entro 2,5 secondi (LCP), la pagina deve rispondere a un tocco entro 200 millisecondi (INP) e non deve saltare mentre si carica (CLS entro 0,1). Le soglie sono pubbliche su web.dev.
Chi ti cerca da telefono e aspetta, torna indietro e apre il sito del concorrente. Non ti arriva nessun avviso: semplicemente quella richiesta non arriva. Se vuoi capire dove si perde il tempo, leggi la guida sul sito lento.
Plugin che si rinnovano da soli
Il sito economico spesso è un tema già pronto con una manciata di plugin. Molti hanno una versione gratuita e una a pagamento, e quella che serve davvero è quasi sempre la seconda. Facciamo un esempio, con cifre puramente indicative:
- sito realizzato a 800 €;
- 4 plugin a pagamento da 60 € l’anno: 720 € in 3 anni;
- manutenzione da 40 € al mese: 1.440 € in 3 anni.
Totale in 3 anni: 2.960 €. Il sito “da 800 €” ti è costato quasi quattro volte tanto.
Clienti che non ti trovano
Un sito fatto in fretta ha di solito una home, una pagina “servizi” con tutto dentro e una pagina contatti. Ma chi cerca su Google scrive cose precise, come “idraulico pronto intervento Bergamo”. Se non hai una pagina che risponde a quella ricerca, Google mostra quella di qualcun altro. Questo costo non lo vedi in fattura: sono le richieste che non ricevi.
Il rifacimento dopo 2 anni
Un tema pesante, plugin abbandonati da chi li aveva scritti, una versione di PHP (il linguaggio su cui gira WordPress) che l’hosting smette di supportare. Dopo due o tre anni il sito economico diventa difficile da tenere in piedi, e si rifà da capo. A quel punto l’hai pagato due volte.
Il tuo tempo
Ogni modifica diventa un’email allo sviluppatore e qualche giorno di attesa. Oppure mezz’ora persa dentro un pannello che non capisci. Anche questo è un costo, solo che lo paghi in ore.
Come confrontare due preventivi: la checklist
Metti i due preventivi uno accanto all’altro e cerca, nero su bianco, la risposta a ognuna di queste domande.
- Quante pagine sono incluse? Devono essere elencate per nome, non “sito completo”.
- Chi scrive i testi? E chi li prepara per Google: titoli, descrizioni, struttura.
- La migrazione è compresa? Mappa delle vecchie pagine e redirect 301 verso le nuove.
- Quanto ci mette ad aprirsi? Chiedi un numero misurabile con PageSpeed Insights, lo strumento gratuito di Google.
- Di chi sono dominio, codice e accessi? Devono essere tuoi, e deve esserci scritto.
- Quanto costa il secondo anno? Hosting, manutenzione, licenze, assistenza.
- Quante revisioni sono comprese? E quanto costa una modifica dopo il lancio.
- Quando va online? Una data, o un numero di giorni, scritto nel preventivo.
- Il prezzo è chiuso? “A partire da” vuol dire che il numero finale lo scopri dopo.
- L’IVA è inclusa o esclusa? Sembra un dettaglio, ma sposta il totale del 22%.
- Cosa succede se cambi fornitore? Devi poterti portare via il sito senza ricominciare.
Se un preventivo non risponde a metà di queste domande, non è più economico. È solo più vago.
Come diamo il prezzo noi
Da Razzo non trovi “a partire da”. Prima guardiamo il tuo sito: quante pagine ha, quali portano traffico, cosa va rifatto e cosa si può tenere. Poi ti diamo un prezzo chiuso, che non cambia a metà lavoro. Il metodo è sempre lo stesso: bozza in 72 ore, sito online in 7–14 giorni, scritto a codice e pensato per Google fin dalla prima riga. Trovi tutti i dettagli nella pagina sul rifacimento del sito web.
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